sabato 10 settembre 2011
La storia dei miei pesci
Il giorno dell'undicesimo (credo) compleanno di mia sorella, il mio vicino di casa mi consegnò una piccola boccia di vetro con un piccolo pesce combattente, rosso.
E' stato come amore a prima vista, solo che è durata poco questa passione per il piccolo pesce, un paio d'ore.
Pochi giorni dopo gli salvai la vita da morte certa a causa dell'acqua gelata con la quale qualcuno aveva scambiato la sua.
Per mesi divisi dall'indifferenza non abbiamo più avuto contatti; una volta però, vedendolo sempre solo nel soleggiato soggiorno, ignorato da tutti i familiari, decisi di salvarlo dalla solitudine, e lo presi con me, era estate, cercai un vaso più grande, ma trovai solo un grande barattolo di vetro con dentro della tempera bianca lasciata li almeno dalla fine degli anni '80... pulire quel bussolotto fu un lavoraccio, tantè che pregai il signore di non aver lasciato residui tossici mortali per la povera creatura, e gli tenni gli occhi incollati addosso per il resto del pomeriggio. Tutto a posto!
I giorni passavano, e un istinto materno per il povero Aiace cresceva di giorno in giorno.
devo ammettere che mi faceva davvero una gran pena li da solo in questo cavolo di vaso. andai a cercare un pesce che potesse stare assieme, perchè i pesci combattenti sono dei cavolo di bulli! e quello più compatibile era la femmina della stessa specie. La presi.
Tornata a casa li misi nella stessa boccia, e già me li vedevo nuotare assieme, fare piroette e scemenze che la Sirennetta e i suoi amici marini facevano di solito.
BRUTTA SORPRESA! Lei scappava e lui gonfiava le grandi branchie per sembrare ancora più grande e tentava di attaccarla. Fulmineamente sono andata a recuperare la vecchia boccia, quella piccola del compleanno, per la femmina.
Che sconforto...per cercare di rendere felice un pesce ne ho resi infelici due.
La chiamai Inanna, per darle coraggio e forza.
Da qui sono cominciati i miei grandi sensi di colpa verso questo piccolo esemplare femmina, perchè in fondo era colpa mia se si ritrovava sola, in una piccola boccia, con il bullo dall'altra parte che cercava di attaccarla anche attraverso i vetri di due bocce, si perchè ho deciso di tenerli vicini, in modo tale da rimediare alla mia presunzione di salvatrice di pesci.
Avevo comunque verificato che non avessero la tentazione di saltare da una parte all'altra come invece fanno i pesci rossi.
Quando cominciò ad avvicinarsi il freddo, già a fine ottobre, decisi di cambiarli di posto, li misi vicini alla cucina economica, in modo che l'acqua fosse sempre tiepida, almeno... questa posizione risultò ottimale, per tutto l'inverno, e quindi tutto bene fino alla primavera.
Laurea.
Un periodo subito dopo la laurea, non avevo forza e volontà di fare nulla, per cui anche cambiare l'acqua ai pesci mi pesava.
Era subito dopo pranzo quando io e mia sorella ci siamo accorte che lei non era più nella boccia.. era per terra, tutta avvinghiata in un capello.
Era tanto piccola!
Io credo che Inanna si sia suicidata perchè aveva l'acqua troppo sporca, e che sia saltata fuori per cercare l'ossigeno di cui aveva bisogno.
Mi sono sentita malissimo per averla spinta alla morte.
L'ho seppellita fra le primule gialle, in giardino.
Nella sua boccia ho messo delle conchiglie che quest'estate ho trovato in spiaggia.
mercoledì 31 agosto 2011
venerdì 26 agosto 2011
le risposte negative affondano nella cioccolata e nei buchetti dei crumpets
la mia carriera post periodo di illusione universitario è arrivata galoppando su un cavallo nero che non risparmia la testa di nessuno, con una lunga falce che raggiunge tutte le parti della mia esistenza.
largo alla realtà che mangia i risi in testa a quella parte sognante e creativa del cervello!!!
OLE'!! mi sembra di essere una mucca presa al lazo da un qualsiasi cowboy e chiusa in un recinto che non posso scavalcare a causa della mia grossa pancia e per via di quei goffi zoccoli che non dispongono del pollice opponibile.
IIIIIIIIII-HA!!!
è così che oggi è stata una giornata di grandi spese al supermercato della cellulite, una bella coppa sundae, stipata in un piccolo contenitore di plastica, e che prometteva grandi doti riparatrici al mio piccolo grande ego ferito si è rivelata una montagna di cioccolato e pan di spagna affondato nel cioccolato, con venature di vaniglia, stomachevole talismano pro-stitichezza, bilanciata da due crumpets super bucherellosi ben farciti con marmellata alla fragola, in dosi molto abbondanti, che ora sono ancora a metà strada fra la gola e l'esofago, a causa del rigetto naturale che il mio stomaco ha per certe schifezze, io credo che si faccia influenzare troppo dal fegato strillante che lo prega di rigurgitare questa uber-massa di grassi saturi e zuccheri.
In realtà è che non so cosa fare, sono da sola lontano da casa e non so cosa fare.
largo alla realtà che mangia i risi in testa a quella parte sognante e creativa del cervello!!!
OLE'!! mi sembra di essere una mucca presa al lazo da un qualsiasi cowboy e chiusa in un recinto che non posso scavalcare a causa della mia grossa pancia e per via di quei goffi zoccoli che non dispongono del pollice opponibile.
IIIIIIIIII-HA!!!
è così che oggi è stata una giornata di grandi spese al supermercato della cellulite, una bella coppa sundae, stipata in un piccolo contenitore di plastica, e che prometteva grandi doti riparatrici al mio piccolo grande ego ferito si è rivelata una montagna di cioccolato e pan di spagna affondato nel cioccolato, con venature di vaniglia, stomachevole talismano pro-stitichezza, bilanciata da due crumpets super bucherellosi ben farciti con marmellata alla fragola, in dosi molto abbondanti, che ora sono ancora a metà strada fra la gola e l'esofago, a causa del rigetto naturale che il mio stomaco ha per certe schifezze, io credo che si faccia influenzare troppo dal fegato strillante che lo prega di rigurgitare questa uber-massa di grassi saturi e zuccheri.
In realtà è che non so cosa fare, sono da sola lontano da casa e non so cosa fare.
giovedì 25 agosto 2011
non arrivano risposte, da nessuna parte, ormai ho lanciato tutti i sassi che avevo in tasca, e non posso più far oscillare l'acqua.
diventerò uno stagno sterile dove nemmeno le alghe verranno a ricoprire la mia superficie, e la terra non assorbirà la mia sostanza perchè già ubriacata con altri fluidi.
Piove, per ora non posso sperare nell'evaporazione.
diventerò uno stagno sterile dove nemmeno le alghe verranno a ricoprire la mia superficie, e la terra non assorbirà la mia sostanza perchè già ubriacata con altri fluidi.
Piove, per ora non posso sperare nell'evaporazione.
mercoledì 24 agosto 2011
martedì 9 agosto 2011
vento... non ti vedo! i capelli mi vanno davanti agli occhi!
non scappare! voli più veloce delle nuvole!
come posso correre forte per raggiungerti?
il mare? non lo vedi! è tormentato come la nostra anima che ci cerca l'un l'altro.
ecco ora ti posso guardare, ora che siamo vicini.
il cielo grigio e bianco ti fa gli occhi belli..
non scappare! voli più veloce delle nuvole!
come posso correre forte per raggiungerti?
il mare? non lo vedi! è tormentato come la nostra anima che ci cerca l'un l'altro.
ecco ora ti posso guardare, ora che siamo vicini.
il cielo grigio e bianco ti fa gli occhi belli..
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Being a parent
You have to come to term with your fears, being invincible for someone that relies completely on you. I don't think I have been a full h...
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lo so sono patetica, non serve che me lo dica anche tu. sono banale e scontata... non importa. non scriverò di te e per te se lo preferisci....
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You have to come to term with your fears, being invincible for someone that relies completely on you. I don't think I have been a full h...





