mercoledì 14 aprile 2010

Mi sento tormentata, non è una parola che mi piace usare, ma non trovo altro modo di dire quello che sento se non usando proprio questa; vago da un pensiero all' altro cercando di non farmi travolgere per non finire in quel vortice di immagini e soggetti che potrebbero alterare il mio umore già così instabile che basterebbe una leggera brezza primaverile(...) per devastare il mio futuro prossimo con nervosismi ed insofferenze di vario genere senonchè indecifrabili ora come ora.
Cerco di stare al di sopra delle preoccupazioni e di superare tutte quelle parole che potebbero ferirmi, oggi purtroppo senza successo, ma mi ripeto che sono fra le mani della Madre e che in fondo se qualcosa mi accade é per uccidere quel mio EGO gigante che tutto ingloba con una voracità inaudita; cerco di salvarmi saltando sopra lo scoglio più vicino, l'acqua stavolta non mi bagna i piedi ma alla seconda onda mi accorgo che la dolce pietra viene travolta con me dalle onde, e resto con le ginocchia bagnate mentre mi alzo il vestito bianco sperando che non si bagni.

martedì 13 aprile 2010

Esisto senza che io lo sappia e morirò senza che io lo voglia.
Sono l' intervallo fra ciò che sono e ciò che non sono, fra quanto sogno di essere e quanto la vita mi ha fatto essere, la media astratta e carnale fra cose che non sono niente, più il niente di me stesso.